La città delle arti

La città delle arti, adagiata nei prati ai piedi del colle che domina il Piano d’Erba, è un luogo che incarna e promuove le arti espressive, in tutte le forme, come strumento culturale ed esperienziale fondante dei percorsi di educazione, cura, abilitazione e riabilitazione dell’individuo e della collettività.

È una scuola, una casa di artisti, un luogo di accoglienza per bambini e ragazzi, famiglie, giovani ed anziani, e per chiunque riconosca le arti come spazio da abitare per crescere, stare bene ed essere libero.

La città

La città è il luogo che è possibile abitare, in cui si può cercare accoglienza, che offre opportunità, spazi, risposte, che si può vivere o solo visitare, è il luogo del vivere sociale e della costruzione del bene comune.

Non è necessario che sia grande. Deve accogliere, aprire la mente, dare riparo, ed essere terra fertile di cultura e di identità di popolo, dove sia desiderabile mettere radici.

Le arti

L’arte, in tutte le sue forme, è straordinaria espressione dell’umano, linguaggio universale, eterno, conquista degli uomini liberi, strumento di crescita e trasformazione del singolo e della società tutta.

L’arte è multiforme espressione del desiderio di bellezza e di infinito che risiede nel cuore dell’uomo. Magnificamente espressa nel genio, potentemente presente e viva in ciascuno, plasma l’anima e rende davvero umani:

Georg Dreyman, in lotta contro gli orrori della Stasi, terminando la Sonata per Pianoforte n.6 in Re Maggiore di Ludwig van Beethoven, si chiede: “Wie kann jemand, der diese Musik hört, schlecht sein?” “Come può, qualcuno che ascolta questa musica, essere cattivo?”

(Le vite degli altri – 2006)

Che cosa facciamo?

È un Idiota, quello di Dostoevskij, che ci ricorda che “La bellezza salverà il mondo”. Abbiamo la stessa fede di Myškin, uomo buono e straniero fra i suoi.

  1. Diamo spazio e un luogo ad un metodo pedagogico che utilizza l’arte come strumento privilegiato per l’educazione e la cura della persona;
  2. Portiamo l’arte nelle strade, avvicinandola alla quotidianità e alla routine, per dare la possibilità a tutti di incontrarla, di rimanerne affascinato, di percepirne il potere terapeutico nel senso etimologico del termine greco (Teraps, aiutante, compagno, servitore – Ther, sostenere)
Atelier delle arti espressive
Scuola Stanga